Mřvatn

 

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Il lago Myvatn ha una superficie di circa 3,7 kmq.  profondo al massimo 45 m, si trova a 277 m. s.l.m. e si trova circa 100 km a est di Akureyri, ad una cinquantina di km da H˙savÝk sulla costa settentrionale dell'Islanda. E' quarto lago naturale in ordine di grandezza dell'Islanda. lungo la Ring Road. 
E' costellato da oltre 50 isolotti, per lo pi¨ pseudo crateri.

 Il nome Myvatn significa "lago dei moscerini", e infatti la zona Ŕ infestata da nugoli di moscerini che si infilano ovunque. In estate questi insetti sono veramente numerosissimi e sono il nutrimento delle moltissime specie di uccelli che qui nidificano. Il lago infatti Ŕ un vero paradiso per gli amanti del bird watching.
La zona Ŕ nota per la presenza di una quindicina di specie di anatre che affollano in colonie di centinaia o addirittura migliaia di individui le acque del lago, ghiotte dei miliardi di insetti.

Il Myvatn ha raggiunto la sua morfologia attuale circa 3800 anni fa, in seguito a una serie di eruzioni che trasformarono l'alveo del lago precedente. Attorno al lago si snoda tutta una serie di sentieri escursionistici, che conducono ai molti luoghi d'interesse. Per una visita non superficiale di Myvatn e dintorni Ŕ necessario calcolare almeno tre giorni. Myvatn Ŕ statisticamente il luogo meno piovoso d'Islanda.

La zona del lago di Myvatn si trova lungo la linea della dorsale medio-atlantica, nel punto in cui la crosta terrestre Ŕ pi¨ sottile. La zona Ŕ caratterizzata da fenomeni geotermici, nel raggio pieno di 20 chilometri circa, che hanno modellato un paesaggio del tutto particolare, a tratti quasi lunare.

Psuedocrateri

I pseudocrateri (foto 5) si sono formati in seguito a violente esplosioni di vapore dovute al passaggio della lava nell'acqua bollente a pi¨ di 1000, gradi centigradi e che venne con forza spinta nell'acqua fredda. Queste impressionanti formazioni si propendono verso il lago, in alcuni casi dando origine a collinette da dove si pu˛ ammirare l'incantevole vista sul lago e le regioni circostanti. 

Ce ne sono parecchi lungo le sponde del lago. Quelli pi¨ facilmente visitabili, sono quelli chiamati skutusta­egigar, che sono localizzati lungo la sponda meridionale del lago, vicino a Skutusta­ir. Sono una dozzina e sono dichiarati monumento nazionale dal 1973. Attraverso questo campo di pseudo crateri ci sono sentieri e passerelle ben curati, che passano accanto ai crateri. E' necessario non uscire dai sentieri per non rovinare le formazioni laviche piuttosto delicate. Poco lontano si possono scorgere pennacchi di fumo bianco proveniente da piccoli crateri comunicanti col sottosuolo e la sagoma inconfondibile del principale vulcano della regione:

 

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Poco distante dal lago corre anche la faglia ( foto 5 ) che divide le placche continentali d'Europa e America, la Dorsale Medio Atlantica, che da questa regione del nord attraversa tutta l'isola, proseguendo poi sul fondo dell'oceano per tutto l'Atlantico. Essa Ŕ in perenne attivitÓ allontanando Europa e America al ritmo di uno, due centimetri l'anno. 

Situata in un area estremamente vulcanica, ha visto dal 1975 al 1984 nove eruzioni. Sulle sponde del lago si possono ammirare strabilianti formazioni laviche create dalle colate incandescenti a contatto con l'acqua fredda che in alcune zone ha formate strutture alte anche decine di metri, dette "castelli neri" per il colore della rocchia lavica, oppure labirinti in cui si diramano piacevoli sentieri a contatto con questa natura estrema.

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